Vi invitiamo a guardare le pagine di questo blog, nella speranza di incuriosirvi e magari invogliarvi a venire qui di persona, ... Aperto tutto l'anno anche a pranzo gradita la prenotazione. Mercoledi chiuso
domenica 10 luglio 2011
sabato 19 marzo 2011
venerdì 7 gennaio 2011
MORIA DI MERLI DUE NUOVE STRAGI IN SVEZIA E IN LOUISIANA. CSF Rieti By S...
DALLA SVEZIA A FAENZA "ITALIA", STRAGI DI UCCELLI CHE PIOVONO DAL CIELO MORTI. QUESTO PER DIRE: STATE ATTENTI A COSA MANGIATE E SOPRATUTTO DOVE....LA COSA E' MOLTA SERIA!!! "GUARDACASO" YOUTUBE HA CENSURATO TUTTI I VIDEO CHE DOCUMENTAVANO QUESTE STRAGI. ECCO DI SEGUITO UN LINK utile---> http://www.ilfattoalimentare.it/
FORNISCE NOTIZIE E STRUMENTI SULLA SICUREZZA ALIMENTARE.
martedì 4 gennaio 2011
venerdì 10 dicembre 2010
LA CRISI HA MANGIATO GLI AMICI....
Come da titolo:
Sono anni che si nota una carenza di tavolate tra amici e parenti, sono davvero poche le persone che si riuniscono a tavola come una volta. Mi chiedo da molto tempo, come e da cosa dipende il cambiamento di questa abitudine.....
Fin dagli antichi romani, il bere e il mangiare era sinonimo di ricchezza e di stare bene insieme!!! Anche nell'Odissea i Greci mangiavano e bevevano a volontà!!! Ed ggi, invece, non si socializza, non si trova più quel momento di distrazione e tranquillità, che di solito, si ha davanti al buon cibo e ad una bottiglia di buon vino!!!
Oltre ad una mancanza di aspetto culturale è un dato di fatto che oggi qualcosa manca. -Lo stare assieme...-"l'incontro-"...E se manca questo manca tutto.
Infatti noi uomini siamo come gli animali -che proprio quando si trovano nel "branco"- SOCIALIZZANO, appunto come gli animali di specie diversa.
Molti attribuiscono questo alla crisi economica, ma qualcuno mi deve spiegare cosa c' entra la crisi in tutto questo; cosa c' entra la crisi al fatto che in famiglia non ci si siede più a mangiare tutti insieme..
L' ago nel pagliaio, però, si vede: quelle poche persone, e famiglie che escono con i propri figli "grandi o piccoli" che siano, e le persone che continuano ad uscire con i propri amici.
Una considerazione personale -"me ne guarderei bene..."-.
Ma la cosa che accomuna questi è un buon palato, una buona educazione, e molto spesso è gente che lavora o sogna; -ricchi o poveri, imprenditori o privati, grandi o piccoli-.
Come dire pochi ma buoni... Da un punto di vista commerciale, questo è un problema, dato dalla mancanza di quantità e continuità del lavoro.
Ma si evidenzia sempre di più lo strumento per misurare i propri standard qualitativi e professionali, e l' entusiasmo di sapere che il proprio locale viene frequentato da gente come questa....
giovedì 4 novembre 2010
lunedì 1 novembre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
giovedì 14 ottobre 2010
martedì 5 ottobre 2010
FINO AL 31.10.2010
Banchetti, compleanni, cresime... IL 20 % di sconto " Solo per chi ci segue on line".Promozione valida fino al 31/10/2010
Per info: 393.3905917 - 0835.536261
domenica 3 ottobre 2010
Piccoli suggerimenti su come scegliere una buona bottiglia di vino.."bianco"
Per molti sarà superfluo leggere queste cose (...Elementari... Perché chi beve lo sa).
Mi soffermerò su come scegliere una bottiglia di vino in base al rapporto qualità - prezzo.
Spesso, quando si va a cena fuori, non ci si rende conto del fatto che una bevanda possa incidere significativamente sul conto... Il risultato è che alla fine si attribuiscono colpe al ristoratore...
Eppure la scelta di quella bottiglia è stata "libera"... Non imposta da chi sa chi!
Per farvi un esempio, appunto ieri sera, ho avuto un' altra conferma da un cliente, il quale sosteneva che mezzo litro di birra non potesse essere venduta a 4 €, poiché al supermercato costa 1 €, e secondo lui noi la paghiamo ancora meno...
Supponendo che noi la pagassimo davvero ad 1 €, 3 sarebbero di guadagno... Ma se davvero cosi fosse, da domani aprirei un locale di 2 m quadri e venderei "solo" 10 bottiglie di birra al giorno, per un totale di 3 € di margine a bottiglia...
Penso che diventerei proprio ricco!!!
E pensare che c'è tanta gente in giro che si PRECIPITA in invstimenti sbagliati, e tanti minatori che ancora oggi rischiano la vita, quando in raltà basterebbe vendere 20 bottiglie di birra al giorno, per avere un buon tenore di vita!!!:-)
Scusate se mi sono fatto 2 conti, ma stavo facendo delle considerazioni ad alta voce :)...
Ma torniamo al vino...
Molte volte si finisce per spendere molto e non bere bene... Ma vediamo perché:..
Ci sediamo al tavolo e ordiniamo una bottiglia di vino (tenendo conto che a casa non ne beviamo nemmeno un bicchiere) solo per fare scena, oppure, giacchè presi dall' atmosfera la ordiniamo pur rendendoci conto del costo...
Poi alla fine i soliti commenti: "ma al supermercato costa 3 € e qui 12"; " 3 mesi fa ho bevuto del..."- "cosa hai bevuto, scusa, aceto di mele?" :))-
Ma adesso vediamo cos'è che fa il costo di una buona bottiglia...
Parliamo di vini senza fare pubblicità a nessuno:
prendiamo uno Chardonay della cantina "ROSSI" del 2002- che al ristoratore costa da 1 € a 5 €- e uno Chardonay della stessa cantina del 2009- che al ristoratore costa dalle 7 alle 14€-... Prezzi indicativi ma spesso reali...
Allora andiamo al ristorante e ordiniamo lo Chardonay del 2002 ad 11 €...
Poi ci lamentiamo che abbiamo pagato lo Chardonay del 2009 a 17 € in un altro ristorante..
Ma la differenza fra i due prezzi l' abbiamo capita?
-Innanzitutto occorre tener presente l' annata (nonostante sia lo stesso vino);
-Inoltre al prezzo originale della bottiglia, vanno poi addizionate le spese d' acquisto, della conservazione in frigo, del personale assunto per servirlo...
Alcuni studi di settore, sostengono che andrebbe applicato il prezzo del vino per 3 volte.. Ma per questioni di crisi, di cultura- mancata e altro... I ristoratori onesti preferiscono, però, applicare il prezzo originale per 2.... Sperando di avere una maggiore continuità nel lavoro...
Tengo a precisare che chi lavora NON RUBA, anzi è sempre attento alle esigenze del cliente... Soprattutto quelle economiche... Ma il cliente deve essere in grado di capire fino a che livello il portafogli, possa coprire le proprie esigenze, in quanto a fine pranzo/cena, c' è il conto da pagare!!!
La nostra attività si differenzia dalle altre, poichè all' interno trovate del personale che vi sorride, gentile e cortese, sempre pronto a soddisfare ogni vostra esigenza...
Ciò che conta per noi è che chi entra per la prima volta nel nostro locale come CLIENTE, ne esca come AMICO!!!
A noi non importa, quando realmente spendete... Ciò che ci sta a cuore, è sapere che voi vi siete trovati BENE!!!
Mi soffermerò su come scegliere una bottiglia di vino in base al rapporto qualità - prezzo.
Spesso, quando si va a cena fuori, non ci si rende conto del fatto che una bevanda possa incidere significativamente sul conto... Il risultato è che alla fine si attribuiscono colpe al ristoratore...
Eppure la scelta di quella bottiglia è stata "libera"... Non imposta da chi sa chi!
Per farvi un esempio, appunto ieri sera, ho avuto un' altra conferma da un cliente, il quale sosteneva che mezzo litro di birra non potesse essere venduta a 4 €, poiché al supermercato costa 1 €, e secondo lui noi la paghiamo ancora meno...
Supponendo che noi la pagassimo davvero ad 1 €, 3 sarebbero di guadagno... Ma se davvero cosi fosse, da domani aprirei un locale di 2 m quadri e venderei "solo" 10 bottiglie di birra al giorno, per un totale di 3 € di margine a bottiglia...
Penso che diventerei proprio ricco!!!
E pensare che c'è tanta gente in giro che si PRECIPITA in invstimenti sbagliati, e tanti minatori che ancora oggi rischiano la vita, quando in raltà basterebbe vendere 20 bottiglie di birra al giorno, per avere un buon tenore di vita!!!:-)
Scusate se mi sono fatto 2 conti, ma stavo facendo delle considerazioni ad alta voce :)...
Ma torniamo al vino...
Molte volte si finisce per spendere molto e non bere bene... Ma vediamo perché:..
Ci sediamo al tavolo e ordiniamo una bottiglia di vino (tenendo conto che a casa non ne beviamo nemmeno un bicchiere) solo per fare scena, oppure, giacchè presi dall' atmosfera la ordiniamo pur rendendoci conto del costo...
Poi alla fine i soliti commenti: "ma al supermercato costa 3 € e qui 12"; " 3 mesi fa ho bevuto del..."- "cosa hai bevuto, scusa, aceto di mele?" :))-
Ma adesso vediamo cos'è che fa il costo di una buona bottiglia...
Parliamo di vini senza fare pubblicità a nessuno:
prendiamo uno Chardonay della cantina "ROSSI" del 2002- che al ristoratore costa da 1 € a 5 €- e uno Chardonay della stessa cantina del 2009- che al ristoratore costa dalle 7 alle 14€-... Prezzi indicativi ma spesso reali...
Allora andiamo al ristorante e ordiniamo lo Chardonay del 2002 ad 11 €...
Poi ci lamentiamo che abbiamo pagato lo Chardonay del 2009 a 17 € in un altro ristorante..
Ma la differenza fra i due prezzi l' abbiamo capita?
-Innanzitutto occorre tener presente l' annata (nonostante sia lo stesso vino);
-Inoltre al prezzo originale della bottiglia, vanno poi addizionate le spese d' acquisto, della conservazione in frigo, del personale assunto per servirlo...
Alcuni studi di settore, sostengono che andrebbe applicato il prezzo del vino per 3 volte.. Ma per questioni di crisi, di cultura- mancata e altro... I ristoratori onesti preferiscono, però, applicare il prezzo originale per 2.... Sperando di avere una maggiore continuità nel lavoro...
Tengo a precisare che chi lavora NON RUBA, anzi è sempre attento alle esigenze del cliente... Soprattutto quelle economiche... Ma il cliente deve essere in grado di capire fino a che livello il portafogli, possa coprire le proprie esigenze, in quanto a fine pranzo/cena, c' è il conto da pagare!!!
La nostra attività si differenzia dalle altre, poichè all' interno trovate del personale che vi sorride, gentile e cortese, sempre pronto a soddisfare ogni vostra esigenza...
Ciò che conta per noi è che chi entra per la prima volta nel nostro locale come CLIENTE, ne esca come AMICO!!!
A noi non importa, quando realmente spendete... Ciò che ci sta a cuore, è sapere che voi vi siete trovati BENE!!!
sabato 25 settembre 2010
IL MANGIAR SANO...
Spesso (soprattutto negli ultimi anni), c' è gente che, appena fuori da un locale, nonostante abbia mangiato BENE, si lamenta del prezzo...
Ma vediamo perchè una PORTATA BUONA costi ad un certo prezzo: innanzitutto bisogna partire dalla materia prima, la quale ovviamente, è di 1° scelta; poi va tenuto conto di tutta una serie di controlli che si effettuano per assicurarne l' integrità; e poi va "calcolato" anche il servizio volto a portare le specialità in tavola.
Qui di seguito vi riporto un piccolo inserto di cronaca locale inerente ad attività illecite nel settore del commercio di pesce:
Ieri in Calabria, Al termine delle verifiche sono stati sequestrati 35 kg di merluzzo sottomisura (novellame), venduto da un grossista che è stato denunciato per aver commercializzato specie ittiche allo stato giovanile in violazione alla legge 963/65 e dei regolamenti comunitari e mancava l' etichetta per la rintracciabilità.
Per quanto riguarda la carne la situazione non cambia, infatti l' altro ieri in provincia di "TA" i nas hanno scoperto un garage nel quale macellavano, confezionavano e vendevano carni....
Potrei riportare tante altre notizie di cronaca che riguardi il cibo ma preferisco fermarmi qui.
Inoltre molte volte mi è capitato di sentire "ieri sera ho mangiato nà fiorentina " di 1.200 g di carne, FIORECHE'? Sostenendo di aver mangiato bene, spendendo sulle 18 euro compreso antipasti e bevande.:))) Sarà ma noi un kg di carne di vitello la paghiamo "come grossisti" , € 9,00... E se ancora nel 2010 facciamo questi discorsi, vuol dire che siamo rimasti all' epoca del medioevo,
E allora, notate bene che l' alimentazione sia un discorso di cultura, e che oggi ci sono ancora tanti xxxxx che ritengono di mangiar bene, solo perchè "a sbafo".
Alimentazione vuol dire cultura, ed una buona cultura, vuol dire mangiar sano...
Sta, quindi, alla singola persona, scegliere se mangiare giusto, ma in modo sano, o a dismisura ed ovviamente con i rischi che ne potrebbero conseguire.
Ma vediamo perchè una PORTATA BUONA costi ad un certo prezzo: innanzitutto bisogna partire dalla materia prima, la quale ovviamente, è di 1° scelta; poi va tenuto conto di tutta una serie di controlli che si effettuano per assicurarne l' integrità; e poi va "calcolato" anche il servizio volto a portare le specialità in tavola.
Qui di seguito vi riporto un piccolo inserto di cronaca locale inerente ad attività illecite nel settore del commercio di pesce:
Ieri in Calabria, Al termine delle verifiche sono stati sequestrati 35 kg di merluzzo sottomisura (novellame), venduto da un grossista che è stato denunciato per aver commercializzato specie ittiche allo stato giovanile in violazione alla legge 963/65 e dei regolamenti comunitari e mancava l' etichetta per la rintracciabilità.
Per quanto riguarda la carne la situazione non cambia, infatti l' altro ieri in provincia di "TA" i nas hanno scoperto un garage nel quale macellavano, confezionavano e vendevano carni....
Potrei riportare tante altre notizie di cronaca che riguardi il cibo ma preferisco fermarmi qui.
Inoltre molte volte mi è capitato di sentire "ieri sera ho mangiato nà fiorentina " di 1.200 g di carne, FIORECHE'? Sostenendo di aver mangiato bene, spendendo sulle 18 euro compreso antipasti e bevande.:))) Sarà ma noi un kg di carne di vitello la paghiamo "come grossisti" , € 9,00... E se ancora nel 2010 facciamo questi discorsi, vuol dire che siamo rimasti all' epoca del medioevo,
E allora, notate bene che l' alimentazione sia un discorso di cultura, e che oggi ci sono ancora tanti xxxxx che ritengono di mangiar bene, solo perchè "a sbafo".
Alimentazione vuol dire cultura, ed una buona cultura, vuol dire mangiar sano...
Sta, quindi, alla singola persona, scegliere se mangiare giusto, ma in modo sano, o a dismisura ed ovviamente con i rischi che ne potrebbero conseguire.
mercoledì 22 settembre 2010
LA NOSTRA ATTIVITA': UN IMPEGNO QUOTIDIANO PER DISTINGUERCI!!!
La legge:
(il Regolamento europeo 853/2004) prevede che i pesci consumati crudi debbano essere lasciati nel congelatore per almeno 24 ore a -20 gradi. Il congelamento, così come il calore della cottura, uccide i parassiti. E quindi il pesce crudo, congelato appena pescato e scongelato poco prima del consumo, è più sicuro. Sapete quali rischi si corrono mangiando crudità???
A quanti di voi è stato servito del pesce fresco? Siete sicuri che sia stato abbattuto prima di servirlo?
Anche il consumo di carne cruda o poco cotta fa male... Infatti in essa annida "lA TANIA SOLIUM", meglio nota come il "verme solitario".; può vivere 25 anni e diventare lungo quanto l'intestino; anche in questo caso "il congelatore" può far miracoli :).... Basta tenere per almeno 7 giorni la carne ad una temperatura di -10 gradi.
I ristoratori sanno tutto questo?
La nostra attività, ad esempio, non prevede il servizio di crudità, in quanto non adeguatamente attrezzati...
Il servizio de"le IENE", andato in onda il 22/09/2010 ha scoperto molti ristoratori impreparati che servivano crudità di mare, senza sapere davvero come andassero conservate e servite.
(il Regolamento europeo 853/2004) prevede che i pesci consumati crudi debbano essere lasciati nel congelatore per almeno 24 ore a -20 gradi. Il congelamento, così come il calore della cottura, uccide i parassiti. E quindi il pesce crudo, congelato appena pescato e scongelato poco prima del consumo, è più sicuro. Sapete quali rischi si corrono mangiando crudità???
A quanti di voi è stato servito del pesce fresco? Siete sicuri che sia stato abbattuto prima di servirlo?
Anche il consumo di carne cruda o poco cotta fa male... Infatti in essa annida "lA TANIA SOLIUM", meglio nota come il "verme solitario".; può vivere 25 anni e diventare lungo quanto l'intestino; anche in questo caso "il congelatore" può far miracoli :).... Basta tenere per almeno 7 giorni la carne ad una temperatura di -10 gradi.
I ristoratori sanno tutto questo?
La nostra attività, ad esempio, non prevede il servizio di crudità, in quanto non adeguatamente attrezzati...
Il servizio de"le IENE", andato in onda il 22/09/2010 ha scoperto molti ristoratori impreparati che servivano crudità di mare, senza sapere davvero come andassero conservate e servite.
lunedì 20 settembre 2010
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LA CENA DEI SINGLES
è necessario il raggiungimento di un numero minimo di 50 adesioni. ...
Per info: 393.3905917 - 0835.536261
giovedì 16 settembre 2010
Menù del mese
Menù valido solo PER CHI CI SEGUE ONLINE e su prenotazione
.Pesce:
Insalata di mare
cavatelli ai frutti di mare
gamberoni al vino bianco
insalata verde o patatine fritte
gelato o torta
Carne
crudo e mozzarella
orecchiette alla campagnola
scaloppina al vino bianco
insalata verde o patatine fritte
crostata al limone o gelato
BEVANDE ESCLUSE: A SOLI 28 €
Vini consigliati :
cirò doc 8,00 € bianco
grottino di rocca nova 8,00 € bianco, rosato e rosso.
Cosa aspetti! chiamaci 0835.536261. 393.3905917.
venerdì 10 settembre 2010
mercoledì 8 settembre 2010
martedì 7 settembre 2010
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